Stomaco e alimentazione

Stomaco e alimentazione

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STOMACO E ALIMENTAZIONE

Non tutti evidenziano nella loro esistenza la necessità di migliorare la loro qualità di vita, e tutto parte dall’avidità nel mangiare. L’esigenza quotidiana del cibo deve essere considerata alla strenua di quello che il corpo richiede per le sue funzioni. Nella maggior parte delle situazioni la gente mangia oltremodo più del dovuto o richiesto, accumulando e facendo partire dei processi fisiologici smisurati. 

Le risposte che il nostro organismo ci fa percepire sono le più variate, e tutte partono prevalentemente da una risposta ormonale. Tale risposta é da considerarsi la risposta primordiale, la quale scatena ulteriori risposte, che come una catena portano alla comparsa di determinati sintomi. Senza togliere nulla a nessuno degli specialisti in alimentazione e nutrizione, ma un concetto non ben definito dalle persone é la POTENZA del nostro stomaco mentre mangiamo. Innanzitutto faccio una piccola digressione per farvi capire da dove parte lo stimolo della fame, esemplificandolo per fasi :

  • stimolo enzimatico nel primo tratto duodenale
  • attivazione di una proteina nell’esofago in rapida salita verso il cervello
  • elaborazione di questa domanda da parte del cervello e sue relative risposte ormonali
  • contrazioni e motilità gastrica appena mettiamo una cosa in bocca
  • secrezioni oltre alla saliva di altri enzimi digestivi fino al raggiungimento del cibo in stomaco
  • scioglimento e prima disgregazione del cibo nel ventre dello stomaco
  • processi digestivi a seguire.

Detta questa sequenza é facile capire che lo stomaco ha una notevole importanza per quel che mangiamo. Da qui sovvengono anche altri fattori, quali :

  1. il tempo di durata del pasto
  2. la quantità di cibo
  3. la qualità del cibo
  4. la temperatura del nostro corpo in relazione con quella esterna
  5. l’idrosolubilità degli alimenti

Avendo quindi tenuto in considerazione tutti questi fattori, inizierei a dedicare una particolare attenzione sul “profilo” pericoloso dello stomaco durante la digestione. In effetti parlo di pericolosità perché essendo un organo interno non possiamo regolarizzarlo o modellarlo a nostro piacimento, ma andiamo per forza di cose a stimolarlo coi fattori precedentemente detti. Un esempio su tutti é la quantità di cibo. Le abbuffate di cibo in poco tempo portano uno “spanciamento” del ventre gastrico, con conseguente dilatazione delle sue pareti e maggiori pressioni alle pareti gastriche. Le pareti gastriche, se a contatto con sostanze diciamo “contrarie” all’azione dell’acido cloridrico, diminuiscono gli stimoli a produrre a cascata dal fondo dello stesso acido….con il rischio di sedimentare e ulcerare alcuni punti delle pareti. Se poi questa situazione diventa una routine allora il rischio aumenta. Aumenta però anche la tendenza al deposito in modo sproporzionato, con aumento del peso, dei sedimenti di lipidi, e conseguente cambiamento dei volumi del corpo. 

CONSIGLI PER UN RITORNO IN EQUILIBRIO DELLO STOMACO

Non voglio assolutamente sostituirmi a chi fa questo come professione lavorativa, ma sottolineo solo la mia visione di massima del comportamento gastrico. I fattori da tener conto per migliorare la nostra alimentazione e la salute dello stomaco possono essere :

  • mai ridurre a zero o abbondare con la quantità di acqua durante il pasto
  • mangiare di meno e più spesso, arrivare a 3 pasti e 2 spuntini quotidiani
  • in mancanza di tempo per mangiare tranquilli mangiare di meno
  • evitare per una settimana alla volta pasti ricchi di un componente alimentare come “una settimana senza grassi saturi, una settimana senza proteine, una settimana senza oli, ecc”
  • equilibrare la parte zuccherata con la parte salata
  • mangiare in condizioni climatiche equilibrate, quindi al caldo se fuori fa freddo, e rinfrescati all’ombra se fuori fa caldo.

QUANDO NECESSITIAMO DELL’OSTEOPATA?

Insisto sul discorso di sapersi regolare con questi piccoli accorgimenti perché voglio rendervi partecipe del fatto che connesso allo stomaco non esiste solo il sistema digerente, ma tanti altri sistemi. Tutto questo porta ad avere una concezione del corpo come “INSIEME UNICO”, ed é comprensibile grazie agli esempio del tratto cervicale dolorante (derivato da uno scombussolamento gastrico), dai dolori alla spalla sinistra (da compressione dei nervi vagali con diramazione gastrica), dall’affaticamento respiratorio (per ptosi gastrica che comprime costantemente il diaframma), ecc ecc. L’osteopatia aiuta a risolvere le problematiche dall’origine, e se una valutazione osteopatica ritrova la fonte dei vostri mali nello stomaco…..direi che qualche trattamento diventa fondamentale.

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