Incontinenza urinaria : approccio osteopatico alternativo

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Lungimirante argomento in quanto trattato nel corso degli anni da moltissimi colleghi, solo che l’attenzione a mio dire é decentrata rispetto al problema principale, ovvero si pensa a trattare prima di tutto i tessuti circostanti, e poi tutti i sistemi correlati. Gli stimoli provengono per via ormonale e per via nervosa principalmente vengono cosi riassunti in figura sottostante :

Un aspetto importante di queste stimolazioni é l’attivazione di altre strutture che lavorano simultaneamente alla contrazione vescicale; basti pensare per esempio alla vasopressina, ormone contenuto nell’ipofisi posteriore e secreto dai neuroni dell’ipotalamo, dotato di azione antidiuretica e vasocostrittrice capillare; la sua carenza determina uno stato patologico ( diabete insipido ), caratterizzato dall’eliminazione di una grande quantità di urina molto diluita; è chiamato anche ormone antidiuretico. Detto ciò, verrebbe meglio pensare a quanto importante sia la secrezione ormonale nel nostro intervento osteopatico. Sappiamo benissimo che la modulazione dell’ipotalamo e dell’ipofisi avviene con le tecniche di cranio sacrale, specialmente quelle che interagiscono con lo sfenoide e relativa sella turcica. 

Ma quale situazione reale ci dobbiamo aspettare? Studi recenti dimostrano che l’azione ormonale é di lunga durata mentre quella neurologica é molto veloce, quindi conviene pensare a stimolare per lo più con risposte veloci che lente e durature. Per un maggior chiarimento delle tecniche da utilizzare consultate (consiglio per la cura degli argomenti) il libro MANIPOLAZIONE DEI NERVI CRANICI di Barral e Croibier. 

Ma torniamo al problema principale…..l’incontinenza urinaria. Per tirare le somme, il sistema migliore di trattamento rimane quello di inibizione della via neurologica di controllo dello sfintere vescicale. Proporrei quindi nel caso appunto di trattare una incontinenza vescicale di lavorare cosi :

  • approccio cranio sacrale con tecniche di relais e pompage
  • sincronizzazione cranio sacrale come stimolo parasimpatico
  • lavoro inibitorio dei nervi splancnici simpatici a livello L1-L4
  • detensionamento dei legamenti pubo-vescicali, pubo-uretrali, uraco
  • stress test di Giordano (renale) e di compressione manuale della parete anteriore vescicale
  • eventuale nuovo approccio cranio sacrale con stimolo parasimpatico

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